Una foto dell’Italia e delle sue luci, nella notte: Samantha Cristoforetti saluta così il suo Paese alla vigilia della partenza. Tra poche ore lascerà infatti la Stazione Spaziale Internazionale al termine della missione Futura, la seconda di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), nella quale l’astronauta ha trascorso complessivamente 200 giorni in orbita.
E’ tranquilla, Samanthai, per il viaggio di rientro. Risolto il problema tecnico per il quale, durante un test, si sono accesi per errore i motori della Soyuz, l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) è pronta ad affrontare il viaggio. “Correremo verso la Terra a bordo della nostra affidabile Soyuz” ha scritto su Twitter.
Nel frattempo ha salutato l’Italia: ‘‘Un’ultima immagine dell’Italia di notte”, ha scritto l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), pubblicando la foto su Twitter. Nella foto si distingue l’Italia settentrionale, con l’arco disegnato dalle luci, fra le quali spiccano quelle delle città più grandi, come Milano e Torino, e si distingue anche la sua Trento. Nessuna preoccupazione, quindi, per i problemi rilevati nelle scorse ore, quando i motori della Soyuz agganciata alla Stazione Spaziale si sono accesi inaspettatamente durante un test del sistema radio della navetta.
L’accensione dei motori ha quindi spostato la Stazione Spaziale rispetto all’orbita prevista ed è stata necessaria una manovra per riportarla nella posizione corretta. Lo ha reso noto l’agenzia spaziale russa Roscosmos, precisando che non sono previsti ritardi per il volo di rientro dell’astronauta italiana e dei suoi colleghi, l’americano Terry Virts e il russo Anton Shkaplerov.
Shopping online in continua crescita in Italia. Dai risultati dell’ottava edizione dell’Osservatorio multicanalità 2015 – progetto di ricerca condotto da Nielsen, Connexia e la School of Management del Politecnico -, emerge che non solo aumenta il numero di consumatori che ha acquistato un prodotto o servizio su internet nell’ultimo anno (+11%) ma che aumenta anche la frequenza degli acquisti online. Sono 4,8 milioni le persone che nell’arco di un anno acquistano online almeno 10 volte.
Per questi individui l’eCommerce è una pratica ricorrente, spiega un comunicato: in prevalenza uomini (59%) e maggiormente concentrati nella fascia d’età 25-44 (60%) con un livello socio-economico marcatamente sopra la media. Per oltre il 60% degli italiani, inoltre, la multicanalità non rappresenta più una novità ma una pratica comune vissuta nella quotidianità nel processo di acquisto e indipendentemente dalle categorie merceologiche acquistate.
A conferma che la multicanalità sia ormai parte della quotidianità sono i dati di scenario digitale: a marzo 2015 sono stati 28,5 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta. La total digital audience nel giorno medio è stata di 21,5 milioni di utenti, online per circa 2 ore in media per persona. In decisa crescita il ruolo del mobile: l’accesso a unternet da Mobile è aumentato del 20% in un anno, passando da 14,5 a 17,4 utenti unici nel giorno medio.
Silvio Berlusconi e Vladimir Putin tornano ad incontrarsi. Questa volta però la location non è una delle solite che ha fatto da cornice agli ultimi incontri, ma l'area riservata ai capi di Stato nell'aeroporto di Fiumicino. Un breve colloquio, spiegano i consiglieri dell'ex premier, condizionato dal poco tempo a disposizione del presidente russo che in serata ripartirà per Mosca. Nonostante i tempi stretti i due leader hanno comunque avuto modo di fare un'analisi della situazione politica internazionale (dalle sanzioni contro la Russia che hanno visto l'ex premier sempre contrario, ai rischi legati al terrorismo).
L'ultimo incontro tra i due risale allo scorso 17 ottobre quando al termine della cena con i capi di Stato e di governo in occasione del vertice Asem, il presidente russo raggiunse a notte inoltrata il Cavaliere a via Rovani, residenza milanese dell'ex capo del governo: che per l'occasione ottenne il permesso dal tribunale di sorveglianza del capoluogo lombardo di poter trascorrere una notte lontano da Arcore, sua dimora 'obbligata' nel periodo in cui doveva scontare la pena ai servizi sociali. Un incontro che andò avanti fino alle prime ore del mattino all'insegna di una cena a base di prodotti italiani (tartufo bianco e diversi tipi di formaggi) a cui presero parte anche i figli di Berlusconi. Il legame (spesso oggetto anche di critiche) tra i due leader dura ormai da più di dieci anni. Nel corso di questi anni, non sono mancate da parte di Berlusconi attestati di stima e critiche alla decisione di sanzioni contro la Russia, così come da parte di Putin non è venuta meno la difesa del Cavaliere rispetto alle sue vicende giudiziarie ed il riconoscimento del suo ruolo politico.
A rendere nota al mondo la loro amicizia fu una foto risalente al 3 febbraio 2003 e ormai divenuta celebre in cui i due si mostravano sorridenti con colbacco di pelliccia, il tipico copricapo russo, a Zavidovo, la dacia di Putin a 100 chilometri di Mosca. Al di là dell'amicizia però, gli incontri tra Berlusconi e Putin vengono spesso trasformati, da colloqui informali a veri e propri summit di lavoro, come quella volta che, nell'ottobre del 2009, il viaggio dell'ex premier a San Pietroburgo si trasformò in vertice con amministratori locali, dirigenti di azienda, e persino una teleconferenza con il premier turco Erdogan. Celebri sono i soggiorni del Cavaliere nella dacia del presidente russo e quelli di Putin in Sardegna a villa Certosa.
Non passò poi inosservato l'invito che il capo del Cremlino fece al Cavaliere, non più presidente del Consiglio, nel maggio 2012 in occasione del suo insediamento alla presidenza russa dopo la vittoria elettorale. In quell'anno Berlusconi si recò ben tre volte in Russia, non solo per occasioni formali ma anche per trascorrere un week end con 'l'amico Volodia'. Visite spesso ricambiate, tanto che il leader russo non ha mancato mai l'occasione nel corso dei suoi viaggi in Italia di passare del tempo con 'l'amico Silvio'. Nel 2013, infatti, in occasione di un viaggio ufficiale in Italia, Putin concluse la giornata di incontri formali (anche in quell'occasione vide il Papa) proprio con Berlusconi a palazzo Grazioli. L'ultimo contatto ufficiale, prima del nuovo faccia a faccia, risale a Capodanno quando il presidente russo chiamò Arcore per fare gli auguri di buon 2015 al Cavaliere.
Visita all’Expo di Milano, incontro col premier Matteo Renzi, poi trasferta romana, dove vedrà sia il presidente Mattarella che papa Francesco. E forse, in serata, l’amico Silvio Berlusconi. Vladimir Putin si muove oggi e lo fa (come spesso capita) riuscendo a fermare il traffico nelle strade ancor prima di lasciare il Cremlino. La missione è quella di uscire dall’isolamento internazionale in cui è finita la Russia dopo lo scoppio della crisi ucraina – confermato, peraltro, dalle posizioni assunte dai leader al G7 tedesco. Ecco allora che per Putin il ‘road-trip’ in Italia diventa l’occasione per compensare subito – anche mediaticamente – all’assenza in Baviera e fare il ‘tagliando’ al rapporto con Roma. E magari puntare a qualcosa di più sul fronte vaticano. “Se il papa mostra interesse – ha dichiarato il portavoce di Putin – non ho dubbi che il presidente sarà pronto a chiarire dettagliatamente la posizione della Russia nella crisi ucraina”.
Non è d’altra parte un mistero che questo resti il dossier più caldo per Mosca, alle prese con il crollo del rublo e del Pil. L’Ucraina sarà senz’altro uno degli argomenti che Putin affronterà anche con Renzi – è il secondo incontro quest’anno tra i due dopo la visita ufficiale del premier a Mosca del 5 marzo – anche se da Palazzo Chigi fanno sapere che non ci sono “messaggi nuovi” sulla questione. “Il filo conduttore è la giornata russa all’Expo”, spiega una fonte vicina al premier. Nulla di nuovo nemmeno sul lato sanzioni, che “sono in vigore” e restano legate agli avanzamenti del dossier ucraino. Meglio insomma non infilare il dito nella piaga. Questo però non vieta di toccare altri argomenti chiave per l’Italia, come “la crisi in Libia e l’emergenza migranti”. Il ruolo della Russia nell’attesa risoluzione dell’Onu è infatti “centrale” e lo sarà – par di capire – soprattutto per gli aspetti che riguardano la “stabilizzazione” del futuro governo libico. Fondamentale dunque è coinvolgere la Russia “fin dall’inizio della strategia”.
Inoltre, e non è poco, Renzi e Putin parleranno di “cooperazione bilaterale” e “progetti industriali” che si possono sviluppare nel quadro della situazione attuale. Ovvero sanzioni permettendo. Non a caso a Milano insieme a Renzi ci sarà l’ad di Eni, Claudio Descalzi, ed è molto probabile che il top manager avrà un incontro col presidente russo, tanto più che in Italia verrà anche il potente capo del colosso petrolifero Rosneft, Igor Secin – così come il vice premier Igor Shuvalov, il ministro dell’Industria e del commercio Denis Manturov e il ministro dello Sviluppo economico Alexiei Uliukaiev. “Renzi – spiega una fonte diplomatica – non potrà non ricordare a Putin che le sanzioni verranno tolte una volta raggiunti gli accordi di Minsk: sta alla Russia decidere che strada seguire”. Il presidente russo, dal canto suo, per evitare lo scacco sta cerando di “spaccare” il fonte occidentale, “separando l’Ue dagli Usa”. L’Italia, di contro, punta ad “anestetizzare” l’aspetto divisivo del dossier ucraino per limitarne l’impatto negativo sui rapporti bilaterali. Una strategia volta a tutelare gli “interessi nazionali” ma che ha pure “un riflesso sulla partnership europea”. E’ questo, in soldoni, il compito (non facile) del presidente del Consiglio italiano.
La produzione dell’industria torna a calare ad aprile dello 0,3% rispetto al mese precedente, dopo i risultati positivi di febbraio e marzo. Lo rileva l’Istat che registra, rispetto ad aprile 2014, un leggero aumento dello 0,1%. La fabbricazione di mezzi di trasporto è il comparto con la maggiore crescita tendenziale (+17,1%).
Vanno bene anche la fabbricazione coke e prodotti petroliferi raffinati (+16,8%) e di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+9,1%). Mentre ci sono diminuzioni marcate per le industrie tessili, di abbigliamento, pelli e accessori (-6,2%), la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-5,1%) e le industrie alimentari, bevande e tabacco (-2,8%). L’indice destagionalizzato dell’Istat presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni intermedi e dei beni strumentali (entrambi +0,1%). Diminuiscono invece l’energia (-1,3%) e i beni di consumo (-1,2%).